Cos’è davvero lo Yoga? Oltre le posture e i pregiudizi

Negli ultimi anni, lo Yoga è diventato sempre più popolare. Ne sentiamo parlare ovunque: sui social, nelle palestre, dai nostri amici che lo praticano regolarmente e che non smettono mai di elogiarne i benefici. Magari anche tu hai già provato una lezione o due, stendendo il tappetino in uno studio o seguendo un video online. Ma fermiamoci un attimo: sappiamo davvero cos’è lo Yoga?

Se pensi che lo Yoga sia solo la serie di movimenti e posizioni che fai in un’ora di lezione, beh, ho una notizia per te: c’è molto di più. E non lo dico per sminuire la pratica fisica, che è importantissima, ma perché spesso ci fermiamo lì. In realtà, lo Yoga è un vero e proprio stile di vita, una filosofia che ci invita a lavorare su corpo, mente e spirito, in modo integrato.

Questa disciplina antichissima nasce in India migliaia di anni fa, e ciò che oggi chiamiamo Yoga deriva dagli insegnamenti di un maestro di nome Patanjali, considerato il padre dello Yoga. È stato lui a descrivere, nei suoi Yoga Sutra, il percorso completo dello Yoga, che è molto più ampio e profondo della semplice esecuzione di posture (che, tra l’altro, è solo una piccola parte di tutto questo!). Patanjali ha riassunto lo Yoga in 8 Passi, o “rami”, che ci guidano verso un equilibrio interiore e una connessione più profonda con noi stessi e il mondo.

Ora, lasciami spiegare brevemente cosa sono questi 8 Passi. Ti renderai conto che lo Yoga è molto più di quanto ci si immagina!

“Yoga è la cessazione dei movimenti della mente.”
(Yoga Sutra I.2)

Gli 8 Passi dello Yoga

1. Yama – Le regole etiche verso gli altri: Immagina questo primo passo come una bussola morale che ci aiuta a relazionarci meglio con gli altri. Gli Yama sono cinque principi etici, e anche se possono sembrare concetti semplici, applicarli nella vita di tutti i giorni è una vera sfida. 

2. Niyama – Le regole verso sé stessi: Se gli Yama riguardano come ci comportiamo verso gli altri, i Niyama si concentrano su come trattiamo noi stessi. Anche qui, ci sono cinque principi da seguire:

3. Asana – Le posture fisiche: Ecco, qui arriviamo alla parte che tutti conoscono! Le asana, le posture fisiche che pratichiamo sul tappetino. Ma sapevi che, nella filosofia yogica, lo scopo principale delle asana è preparare il corpo alla meditazione? Allenare il corpo significa renderlo forte e flessibile, per poter rimanere seduti a lungo e concentrati senza essere disturbati da tensioni fisiche.

4. Pranayama – Il controllo del respiro
Il respiro è vita. Pranayama significa imparare a regolare il nostro respiro, per calmare la mente e riequilibrare l’energia del corpo. Imparare a respirare consapevolmente ci aiuta a gestire lo stress e a migliorare il nostro benessere generale.

5. Pratyahara – Il ritiro dei sensi: Questo passo potrebbe sembrare strano, ma è fondamentale. Pratyahara è l’arte di ritirare i sensi dal mondo esterno per concentrarci su quello che accade dentro di noi. In un mondo sempre più caotico e pieno di distrazioni, questa è una pratica potente per trovare serenità.

6. Dharana – La concentrazione: Una volta ritirati i sensi, possiamo iniziare a sviluppare la vera concentrazione. Dharana è focalizzare la mente su un unico punto, che può essere un oggetto, un’immagine o persino un mantra. È l’inizio del viaggio verso la meditazione.

7. Dhyana – La meditazione:Quando la concentrazione diventa continua e senza sforzo, siamo nella fase della meditazione vera e propria. Qui, la mente è calma e completamente presente, senza vagare da un pensiero all’altro.

8. Samadhi – L’illuminazione:Questo è il passo finale, l’apice del percorso yogico. Samadhi è l’unione con il tutto, una sorta di stato di beatitudine in cui ci si sente connessi con l’universo. Non è qualcosa che si ottiene facilmente, ma rappresenta la destinazione ultima dello Yoga.

Yoga: un viaggio dentro e fuori dal tappetino

Come vedi, lo Yoga è molto più che fare stretching o assumere strane posizioni. È un percorso, un viaggio di scoperta interiore che ci invita a diventare persone migliori, più consapevoli e in armonia con noi stessi e il mondo che ci circonda. Sia che tu abbia già messo piede su un tappetino o sia alla tua prima lezione, spero che queste parole ti abbiano fatto vedere lo Yoga sotto una luce diversa.

Quindi, la prossima volta che senti parlare di Yoga, ricorda che si tratta di molto più di una semplice ginnastica per il corpo: è una pratica che ci insegna a vivere meglio, con più consapevolezza e armonia. Prendi il tuo tappetino, ma portati anche la mente aperta. Chissà, potresti scoprire che lo Yoga ha molto più da offrirti di quanto immaginavi!

Ti aspetto sul tappetino.
Con tutto il mio amore,

S.

Silvia

Inizia circa tre anni fa la mia rinascita. Un giorno, aprii gli occhi e iniziai a vedere a colori. Da quel momento in poi, un susseguirsi di meravigliosi intrecci di vita mi hanno fatto capire che dovevo solo fidarmi dell’istinto. Che nulla accade mai per caso.
Che ero esattamente dove dovevo essere.
La vita mi porta a vivere per anni tra Europa e Stati Uniti, ma è in Francia che trovo le risposte alle mie domande. Anzi, è lì che inizio a pormi quelle giuste.
Dopo aver lavorato per anni nel mondo del lusso, un giorno decido che è arrivato il momento di vivere all’insegna di ciò che di più prezioso si possiede: il tempo.
Conseguita la certificazione RYT 200 nella capitale francese, mollo tutto, preparo lo zaino e parto lontano, rispondendo al richiamo di una terra che da anni si stava manifestando: Bali, Indonesia.
È qui che trovo il mio posto nel mondo, dove continuano il mio viaggio e la mia pratica. È qui che approfondisco la formazione specializzandomi in Yin Yoga e appassionandomi al soundhealing. Tornata in Italia, il desiderio di creare un luogo dove poter praticare, condividere, riunirsi e, al bisogno, rifugiarsi, è finalmente realtà.
Lasciati guidare dalla vita stessa, dal tuo istinto, o come tu voglia chiamarlo. Lui sa meglio di te dove condurti. Te lo prometto.

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Come scegliere il tuo primo tappetino yoga? La guida pratica per trovare quello giusto per te

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